Sabbia e salsedine si sono impossessati degli occhiali da sole? Niente paura, ecco come pulire lenti e montatura senza che si rovinino

Pulire gli occhiali non è facile come sembra. Serve sapere quali prodotti usare, compresi i materiali dei panni. E d’estate, quando siamo in spiaggia o in barca, anche sabbia e salsedine possono aggredire le nostre lenti. Come fare per pulire gli occhiali al meglio?

Vengono per lo più utilizzati all’arrivo di ogni estate, ma spesso e volentieri sono sfruttati anche quando inizia a comparire un timido sole nel corso delle altre stagioni. Fatto sta che gli occhiali da sole sono entrati a far parte dell’immaginario collettivo: utilizzati da grandi e piccini, uomini e donne, ed abbinati ai vestiti come fossero veri e propri accessori d’abbigliamento. Ma come possiamo pulire gli occhiali da sole e riuscire a tenerli sempre in ottimo stato?

Occhiali e sabbia

Primo punto. Quando non sono utilizzati, gli occhiali andrebbero riposti nel loro apposito astuccio, con le lenti siano rivolte verso l’alto. Ciò che molti non sanno è che non devono essere conservati su superfici metalliche e plastiche. Alcuni modelli di occhiali non sono stati progettati per resistere alle temperature intense (calde o fredde che siano) e queste condizioni climatiche potrebbero quindi deteriorarli anche piuttosto velocemente.

La pulizia delle lenti, anche quelle vittime di salsedine e sabbia, passa prima di tutto dalla rimozione degli aloni. Serve un liquido specifico per questo tipo di operazione. In alternativa è comunque possibile servirsi di acqua tiepida e di un detergente leggero, per esempio quello usato per lavare la stoviglie.

Tolte le tracce di sporco, procediamo all’asciugatura delle lenti. Serve un panno morbido (quelli in cotone o in camoscio vanno benissimo). Meglio evitare la carta assorbente e i fazzoletti di carta o di stoffa perché, essendo abrasivi, potrebbero compromettere la stato delle lenti. Quando asciughiamo, procediamo con cura e delicatezza. Serve a evitare che le lenti subiscano danneggiamenti o che, nella peggiore delle ipotesi, possano persino rompersi.

FONTE: stile.it


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